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ALBERTO RIGONI
| Rebirth |

Il
nuovo album del bass player Alberto Rigoni mi ha veramente
spiazzato, in senso positivo, è un lavoro totalmente Free
come l'omonima track che apre questo ottimo album! Free come
quasi incatalogabile, molti stili musicali intrecciati tra di
loro, naturalmente la matrice è rock ma devo dire uno degli
album più interessanti che abbia mai ascoltato in questi anni.
Accompagnato da una notevole schiera di grandissimi musicisti
con John Macaluso, Michael Manring, Tommy Ermolli, Gavin
Harrison etc. Ottima la produzione e bellissima l'espressione di
mr Rigoni, beh l'influenze di Manring si notano e questo è un
fatto buono! I due brani cantati da Jonas Erixon Emptiness
e With All My Forces sono due brani veramente tosti, rock
con chiare influenze prog dei Twin Spirits. Da mensionare oltre
all'opener Free con un grandioso Ermolli alla chitarra,
anche Ontogency, Story Of A Man e The Net
per l'atmosfera che Rigoni ha saputo creare con il suo basso e
anche la bellissima e intima White Shine. Un album
veramente bello, di classe, moderno, originale. Mettete da parte
tutti quei virtuosismi inutili, questo è un disco di classe, da
ascoltare e da avere assolutamente, grande Alberto & Co.!
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YANN ARMELLINO
| Revisited |

Questo
mese è l'invasione degli europei e ritorna alla grande anche il
francese Yann Armellino con questo suo Revisited formato
da nove tracks di puro rock strumentale. Rock Fort Show
parte alla grande con un mega riff senza dar respiro
all'ascoltatore, questo è rock! Il sound di Yann è impeccabile
come sempre come ad esempio in Smile sorretta da un tema
melodico per poi sfociare in riffs al fulmicotone. Il sound
roccioso di mr Armellino non da tregua e riesce a farti
sobbalzare e ballare di continuo come in Rhythm'n Booze e
I Heard It Through The Grapevine. Troviamo anche una
seconda parte fatta di covers come Crossroad con ospite
Tony Lindsay di Santana alla voce. I momenti più intimi li
possiamo ascoltare in Imagine di John Lennon e la finale
Gimme The Sound con Chris Caron. Mensiono Joel Salibur al
basso e Fred Moreau alla batteria. Direi un discreto album di
puro rock n roll senza tante influenze moderne. Per gli amanti
del genere e dello stesso Yann non potete farne a meno!
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STEVE SALUTO
| Brown Eyed
Soul |

Torna
Steve Saluto con uno dei più attesi album guitar oriented
dell'anno e lo fa come sempre alla grande. Dieci tracks di puro
rock funk. Come sempre grandi ospiti come Marco Mendoza al basso
e alla voce dove si cimenta con lusinghieri risultati, Atma Anur
alla batteria e Piero Trevisan al basso oltre a Gianluca Mosole
e Doug Wimbish. La partenza è subito a razzo con No Good For
Me e Your Love con grandi grooves e la voce superba
di Mendoza. Devo dire che con questo album, forse uno dei
migliori, mr Saluto si distacca da certe influenze dei
precedenti albums riuscendo a dare un tocco molto più personale.
Naturalmente il guitar playing di Steve è impeccabile, basta
ascoltare la ballad Angel o l'Hendrixiana Hey Jimi.
Le tracce di questo suo nuovo lavoro scorrono via che è un
piacere. Mensiono anche le ottime Higher e la finale ed
intima Brown Eyed Soul. Steve torna alla grande e lo fa
con un album di gran gusto e un bellissimo songwriting quindi se
siete già amanti della sua musica non potrete far altro che
acquistare, ascoltare e ... godere!
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RAFAEL NERY
| Say A Word |

Rafael
è un giovanissimo shredder brasiliano e arriva a noi con questo
suo freschissimo album acustico. Le nove tracce si accompagnato
da una sola chitarra acustica e la voce dello stesso Rafael con
lusinghieri risultati. Fin dall'opener Say A Word si
capisce l'intenzioni di fare un album molto intimo dove la
melodie e le belle parole la fanno da padrona. Brani molto
sentiti come Don't Leave Me Tonight e Before The Rain.
Ascoltando questo album mi viengono in mente alcune parti
acustiche dei Mr Big ma soprattutto vi ricorderete di Stripped
dei Pretty Maids, ecco quello è un buon esempio di cosa stiamo
ascoltando. La voce di Rafael è ottima e molto sentita e alcune
volte sembra di sentire anche un Kotzen ispirato come ad esempio
in All The Things My Eyes Can't See. L'album si chiude
con Going Home in chiave acustica ed elettrica, due
versione molto speciali con un Rafael anche molto ispirato.
Ebbene si, anche gli shredder hanno un gran cuore e questo
Say The Word ne è il più semplice degli esempi. Ottimo
album, da ascoltare e da avere assolutamente!
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ANTHIMOS MANTI
| Time To Turn |

Questo
secondo lavoro solista del greco Anthimos Manti non è altro che
un elogio alla chitarra, grandissimo disco. Le undici tracks di
questo Time To Turn sono veramente esplosive e moderne,
grandissimi i suoni e ottima produzione e un grande tocco di
originalità. L'opener Time To Turn non poteva che aprire
l'album in maniera veramente migliore. Il sound della Telecaster
di Anthimos è il vero protagonista come ad esempio in Dead
Horse. Bellissima anche la ballad atmosferica di Endless
Song. Il bello di mr Mantis è che oltre alla grande tecnica
riesce a farci emozionare con bellissime melodie. A tratti mi
ritorna in mente il sound di Electric Joy di Kotzen, ma questo
lavoro è superiore in fatto di melodie e arrangiamenti. Il funk
rock lo si può ascoltare in quasi tutte le tracce ma comunque il
nostro axeman riesce sempre nell'intento di fondere un pò il
tutto con altri stili come ad esempio in Orgonite e
Grey o nel reggee inteligente di Son Of Glory. Non
vorrei stare qui a recensire tutte le songs a parte la mega jam
Fuzz Split con 28 chitarristi, roba da far gola a
qualsiasi appassionato di chitarra. Mensiono l'ottima sezione
ritmica con Kostas Domenikiotis e Makis Alefragis alla batteria.
Insomma, un disco pressochè perfetto sotto ogni punto di vista,
sicuramente il disco di chitarra candidato ad essere un must nel
2011. Masterpiece, da avere!
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EMANUELE
PERILLI
| Elheaven |

Ormai
l'invasione europea, soprattutto quella italiana, di chitarristi
fa si di dimenticare le delusioni delle ultime fatiche dei
grandi come Satch e Vai e questo lavoro di mr Perilli ne è la
riprova assoluta. Un grandissimo lavoro a partire dalla qualità
compositiva, tecnica e di produzione, praticamente un album
quasi perfetto. Le undici tracks raccolte in questo Elheaven
sono la maturità di questo artista immagazzinata in tutti questi
anni di esperienza da musicista e compositore. E' il gusto a far
da padrone in tutte le tracce a partire dall'opener The
Vision per proseguire poi nella seguente Trails Around
The Sun sorretta da un bel riff incalzante e un bel tema
melodico. Un album mai scontato e pieno zeppo di melodie e cuore
come ad esempio la bellissima Tears That Taste Of You,
autentica ballad avvolta da un atmosfera sognante dove lo slide
e le percussioni riescono nell'intento di dare quel tocco magico
che pochi riescono a fare. Da mensionare anche Across The
Universe, la bellissima e cantata A Perfect Place e
l'altra perla The Truth che sembra uscita fuori da un
album dei Megadeth dove il solo nella parte centrale ne è il
riassunto assoluto della tecnica e gusto di Perilli,
assolutamente perfetto. E' quasi una perdita di tempo stare a
recensire traccia per traccia questo bellissmo album, c'è poco
da dire, c'è poco da criticare, c'è poco da paragonare, c'è solo
da ascoltare tutto d'un fiato e non parlo di un solo ascolto ma
parlo di mettere questo Elheaven tra i vostri album
strumentali preferiti. In assoluto l'album strumentale
dell'anno, sono esagerato? No, solo sincero al 100%!
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SALVO VECCHIO
| The Warm
Light Of Night |

Attendo
questo esordio da moltissimo tempo e finalmente sembra che sia
stato accontentato alla grande. L'italianissimo axehero Salvo
Vecchio torna con questo suo bellissimo album solista dopo il
precedente lavoro con gli Ivory dando vita ad un lavoro fresco,
ben prodotto e ben suonato che farà la gioia di tutti e dico
tutti gli amanti di questo genere. Dopo una breve Intro si parte
con Salvation ed è quello che volevo veramente sentire,
grande impatto con influenze neoclassiche/progressive mentre il
riff incalzante e pungente di Seaward entra veramente
nelle ossa con una bella melodia che la fa da padrona. Ma ecco
arrivare un fulmine di puro rock and roll con Rodeo Over
Drive, vera e propria chicca dove il nostro Salvo riesce a
farci ballare a suon di country-rock. Bellissima anche la ballad
molto intima di Intense Horizon mentre la seguente
Dusty Road apre con un ritmo incalzante che da molto
spazio alle tastiere di Alessio Lucatti dei Vision Divine.
L'album chiude con la semi acustica Strada Panoramica,
una sorta di composizione molto intima e positiva. In
conclusione devo dire che questo lavoro solista di Salvo Vecchio
è un bellissimo album e un ottimo biglietto da visita per la sua
carriera da solista. Sono sicuro che ne sentirete parlare ancora
per molto tempo! Da ascoltare tuttodunfiato e da avere
assolutamente!
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IVAN
MIHALJEVIC & SIDE EFFECTS
| Destination
Unknown |

Torna
Ivan Mihaljevic con questo suo secondo e attesissimo album. Lo
fa alla grande perchè troviamo una notevole novità ovvero
l'inserto di voce, la sua. Undici tracce davvero interessanti e
moderne. Instant Star apre le danze con un roccioso riff
e un cantato davvero interessante. Da notare l'ottima produzione
rispetto al precedente, un notevole salto di qualità e di
crescita globale per il nostro guitar hero. Interessantissima la
strumentale Choosh Pies che si articola tra voices e
ritmiche coinvolgenti. Coraggiosa la piano-voce Post
Apocaliptic Images ma Ivan riesce nell'intento, davvero
bella. Molti i brani da mensionare tra cui la melodica
strumentale Dreamscapes dove mr Ivan sforna tutto il suo
gusto musicale mettendo da parte inutili virtuosismi fini a se
stessi. Altro brano particolare è Shadows, un cantato su
acustico. Your Plane Flew Away strizza l'occhio al rock
americano, groove e cantato roccioso. Devo dire che molte sono
le tracce interessanti, niente da dire sulle song strumentali e
ugualmente sulle tracce cantate. Molta atmosfera e molte ballad.
Di sicuro una grande crescita musicale, una maturità che molti
chitarristi dovrebbero seguire ma la classe non è acqua quindi a
ognuno il suo. Un album da avere assolutamente o almeno da
ascoltare tutto d'un fiato, grande maturità!
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RICCARDO
VERNACCINI
| Attracted To
The Moon |

Secondo
lavoro da solista per il nostro italianissimo guitar hero
Riccardo Vernaccini. A dir la verità attendevo con ansia e da
molto tempo questo suo secondo album per la curiosità di
cambiamento e evoluzione musicale infatti l'attese ne è valsa la
pena. Nel precedente album d'esrodio Riccardo presentava se
stesso con brani molto dimostrativi ma sempre ben strutturati
invece questa volta questo suo nuovo album rappresenta una vera
e propria maturità nel songwriting dando alla luce ottimi brani
pieni zeppi di melodie accattivanti senza mai eccedere nei
virtuosismi fini a se stessi. Dopo l'opener Ride High che
apre le danze arriva One Step To Heaven che da subito
l'impressione dell'evoluzione di mr Vernaccini con stupende
melodie e emozionanti risvolti solistici. Da mensionare brani
come la stupenda ballad Lost In Loneliness veramente
molto intima e fluida nei fraseggi e melodie. Molti i brani
rockeggianti come ad esempio When Worlds Collide, bel
riff hard rock e bella la melodia che segue perfettamente il
variegato groove sottostante. Non sto ad elencare tutti i brani
perchè sono ben 13 e tutti di altissimo pregio musicale. La
produzione fa un bel salto in avanti riepetto al precedente,
direi più che ottima. Direi che questo album rispecchia
perfettamente l'evoluzione musicale di Riccardo e non poteva
essere migliore. Un album da avere assolutamente e da ascoltare
dall'inizio alla fine senza pause. One of the best guitar album
of 2010!
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PETR HENYCH
| Pleasure
Trip |

Album
nuovo di zecca per l'axe-man Petr Henych. Ancora una volta Petr
ci stupisce per la sua vena melodica e feeling che riesce a dare
nelle sue songs. Like A Wind ne è l'esempio più totale,
un up-tempo melodico e grande fraseggio. In ogni traccia Petr
riesce sempre nell'intento di non annoiare ma di farci
coinvolgere nelle sue bellissime armonie melodiche, beh, molto
ci fa ricordare i più noti Satriani, Vai e Timmons ma questo non
è affatto una nota dolente, anzi. Bellissima There Is Still A
Hope e Better Times per l'uso del vibrato molto
particolare. Interessanti anchei Joy Flight e Welcome
To Hell dove Petr cerca di farci inoltrare nel suo trip
lunatico fatto di strane melodie e vibrati allucinanti. Alla
fine di queste docice songs non posso che ribadire che Petr è un
grandissimo chitarrista con un gusto melodico e per la
composizione davvero notevole. Musicisti come lui dovrebbero
avere un maggiore spazio nel panorama chitarristico, a livello
mondiale e sono sicuro che ne sentirete parlare ancora per
molto. Grande chitarrista, grande album, da avere!
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JIMMY
WAHLSTEEN
| 181st Songs |

Esordio
da solista per il chitarrista svedese Jimmy Wahlsteen. Il nome
di Wahlsteen non è del tutto sconosciuto nel suo paese e in
Europa, infatti egli è un grande session-man ed è proprio dalle
sue esperienze lavorative e musicali che decide di far uscire
questo suo album che raccoglie tutta la sua esperienza acustica
di questi anni. Le undici tracks di questo eccezionale album
sono tutte acustiche a partire dall'opener Shifts Of
Attention e Red Eye Moment: tecnica sopraffina e
melodie accattivanti. Il virtuosismo non manca ma mai messo in
primo piano. Il bello di questo album è che si a voglia di
ascoltarlo ancora una volta appena finito, ogni volta scopriamo
melodie nuove e sensazioni particolari magari sfuggite al primo
ascolto. Sarebbe troppo difficile e lungo recensire tutte le
songs però posso mensionare Tranquility e la bellissima
You've Gotta Run Real ... melodie sopraffine e un playing
invidiabile sotto tutti gli aspetti. 1998 termina questo
incredibile album e lo fa alla grande, con gusto e con il tocco
di mr Wahlsteen che avete ascoltato in tutte le precedenti
tracks. Awesome! One of the best album of the year! Must to
have!
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LA FAMIGLIA
SUPERSTAR
| La Famiglia
Superstar |

Devo
dire che alle prime news di questa unione ho pensato subito
all'ennesimo gruppo di stars alle prese con l'ennesimo disco
hard rock ed invece la qualità musicale del nostro quartetto mi
ha sorpreso. Il supergruppo in questione è formato da Terry
Ilous alla voce (Xyz), Marco Mendoza al basso (Whitesnake), Atma
Anur alla batteria (Journey) e il nostro Steve Saluto alle
chitarre. Il progetto è rigorosamente italiano perchè prodotto
dallo stesso Saluto. Mi sento esaltato all'ascolto di questo
album, grandi melodie, grandi vocals con un Terry Ilous in
ottima forma e soprattutto il sound rock blues che avvolge
l'intero album. Never Enough e Rain partono alla
grande e piene di vita con un energia e groove fulminanti. Dopo
il momento acustico di Miss You si riparte con la mia
favorita What We Gonna Do, un soul davvero impressionante
dove i nostri quattro caballeros danno il meglio di se stessi.
Bella anche l'altra acustica Closer e la geniale cover
degli Whitesnake Here I Go Again in versione, come dire,
in versione La Famiglia Superstar! La strumentale e rocciosa
Visions chiude l'album. Insomma, l'album è ben riuscito e
sicuramente metterà ancora più in risalto le doti di questi
musicisti perchè se qualcuno avesse avuto dei dubbi, bene, è
l'ora di ascoltarvi questo bellissimo disco rock, a voi la
scelta!
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DEFECT NOISES
| Audio
Depressions |

Torna
Marian Gradinarski con questo suo secondo lavoro intitolato
Audio Depressions e il titolo la dice tutta sul contenuto di
questo cd. Il suo ritorno lo fa alla grande con un prodotto ben
arrangiato e molto ma molto arrabbiato e metal. L'opener
Adrenaline Delusion è una vera e propria mazzata di violenza
sonora con virtuosismi al limiti della percezione umana. Le
influenze rimangono le stesse del precedente lavoro e cioè
Meshuggha, Cynic, Dream Theater e Allan Holdsworth ma con un
tocco molto più personale. Brani come Screaming Machine e
Against Everything sono delle corse shreddaiole e piene di
rabbia che alcune volte si fa fatica ad ascoltare ma il
chitarrismo di Marian ci riporta sulla terra, ottimi i fraseggi
e le melodie giuste per questi arrangiamenti. Inoltre mensiono
altre song interessanti come Dissonant Aggressor e la conclusiva
Audio Depressions. Un viaggio psycho-metal all'interno di una
"depressione audio" ... for fans of Meshuggah, great!
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LUCAS FAGUNDES
| Lucas
Fagundes |

Il
brasiliano Lucas Fagundes ci presente il suo ultimo lavoro
omonimo ben confezionato e ben prodotto. Il rock di Lucas è
veramente interessante: si parte con Soltando Os Cachorros,
grande sound e bellissime melodie con sfumature fusion che
rimarranno un pò nel filo di tutto il cd. Ottima anche la
seguente Viagem dove possiamo assaporare anche
l'influenza latina con una bellissima performance di Giovanni
Sena al basso e Andrè Cabelo alla batteria. In alcuni punti
possiamo riscontrare influenze a-la Kiko Loureiro di Universo
Inverso. Arriva la ballad Down On The Farm molto
Vaiana, mentre l'altro momento intimo è Gone ancor più bella. Da
mensionare anche la bellissima Naquela Noite dove il
nostro hero sfoggia il meglio di se con delle melodie alquanto
stupende. Shade Of Rust chiude questo interessantissimo
album. Lucas è sicuramente uno degli artisti più interessanti
nel panorama chitarristico underground e credo che ne sentiremo
presto parlare, ascoltare per credere! Great great album!
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DAVID STOCKDEN
| Reflections
Of Themes |

Finalmente
ritorna sulla pagine di GC un amico speciale ovvero l'inglese
David Stockden. Questo suo Reflections Of Themes è il
secondo lavoro e questa volta volta lo fa alla grande con ospiti
illustri e con una buna produzione alle spalle. 10 traccie di
puro rock n' roll strumentale. L'iniziale Jet Bug ne è il
classico esempio, groove e melodia come nella seguente Your
Proof. Rispetto al precedente lavoro notiamo subito la
differenza e cioè una gran ricerca di melodie e groove da band
che mancavano. Molto più articolato e cool questo album come la
funky Say Now o la rockin' Racing Ahead molto
Satrianesca. Assolutamente da mensionare la presenza di Stuart
Hamm al basso e di Andy Jackson al Mastering. E della serie mi
torna in mente il buon Kotzen ascoltiamo Brightest Stars
o la bella ballad acustica Loosing e anche Wanting.
Interessante anche le belle melodie di Oracle vero brano
pop e cantastorie. Si chiude ancora una volta con un brano
intimistico ovvero Incidental Memories. Per concludere
devo dire che David ha fatto un gran bel passo in avanti e
questo suo nuovo lavoro non può che essere solo l'inizio di una
lunga vita musicale, alla prossima!
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THOM MATHEWS
| Promo 2010 |

Secondo
lavoro solista per l'americano Thom Mathews. Questo Promo 2010
contiene solo tre tracce però basta per capire lo stile e
l'andamento del future album che prenderà il posto di questo
promo. Speed Metal al 100% e shred al fulmicotone, molte
ritmiche e grandi soli. L'iniziale Meth Lab Explosion apre le
danze e lo fa alla grande con riffs fulminanti ed incalzanti ed
il fraseggio di Thom ancor più fulmineo. Taming The Wyvern è di
chiaro stampo Malmsteeniano, influenze neo-classiche. La
conclusiva The Tear Collector si divide in ballad e power metal
con belle melodie dove in precedenza Thom aveva lasciato perdere
per dar sfogo più al virtuosismo. Devo dire che questo promo e
cioè il prossimo album farà la gioia degli amanti dello shred ma
soprattutto per gli amanti del metal a 360° quindi ... stay
tuned metal-fans this is for you!
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TEODASIA
| Crossing The
Light |

I
Teodasia sono una rock metal band veneziana e questo è il loro
primo Eo contenenti sei tracks veramente particolari e a nche
originali. Capitanati dalla bellissima voce di Francesca
Prevedello i nostri cinque italianissimi musicisti ci presentano
il loro esordio e dopo una breve intro si parte con l'opener
Loosing My Breath, caratterizzata non solo dal riff metal
portante ma anche da una vena veramente progressiva e come
tendoo a precisare loro stessi da una vena evocativa. La
produzione è veramente ottima con arrangiamenti molto ben curati
a dir poco precisi infatti con la seguente Magic Mirror
possiamo accurare ancor dir più le loro intenzioni. Al
primo ascolto è facile accostarli immediatamente a gruppi come
Within Temptation o Evanescence per la voce femminile ma i
Teodasia vanno oltre al solito pop-metal a-la Mtv. Da mensionare
la bellissima e intima King's Land e King's Land Part 2
che chiude il loro ottimo lavoro. Forse non proprio commerciale
questo album ma sono veramente sicuro che ne sentiremo presto
parlare, magari su Mtv e non sarebbe tanto male. Viva l'Italia!
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DANIEL PIQUE
| Boo!!
|

Daniel
Pique arriva dal Brasile e presenta questo interessantissimo
album dal curioso titolo Boo!! Nove tracce davvero
particolari e ben strutturate e piene di melodie bellissime.
Basta ascoltare l'opener Croak e la seguente Over Dee
Moon per renderci conto di tutto questo. Daniel è dotato di
una grande tecnica però senpre al servizio della canzone.
Possiamo dire che i riferimenti a Steve Vai e Matthias Ia
Eklundh sono molti ma mai così evidenti. Ascoltatevi Peacok
Ink veraente interessante epiena di spunti originali e
complicati. Bella anche 1960 pianoforte e chitarra
elettrica, altro spunto interessante. La cosa che mi ha colpito
di questo albu è anche la bella produzione e i bei suoni che
Daniel ha curato alla grande. Mensiono altri brani come They
Snickered At My Dreams dove il nostro eroe sfoggia la sua
grande tecnica da vero shredder! Bellissima anche la ballata
Purr molto intima e sentita. Grandissima anche l'acustica
The Short Of Nutcase e la finale Colic. Insomma,
grande gusto, grandi composizioni e credo che ne sentiremo
parlare ancora per molto tempo di questo nuovo eroe delle sei
corde. Original trademark, a must to have!
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THEODORE ZIRAS
| Territory 4
|

Torna
con furore il grande e conosciuto Theodore Ziras e lo fa con un
grande disco! Ormai Thodeore è un sicurezza, difficile sentire
qualcosa di scadente dalle sue note e composizioni. Questo suo
Territory 4 ne è la piena conferma di quanto detto prima.
L'opener Loud And Pround è una mazzata da urlo! Non commento,
ascoltatevela da soli! Come non detto, la seguente Jordan's Trap
segue la ritmica della precedente. Grande playing e grande
sound! Questo nuovo disco di Theodore è veramente incredibile e
molto maturo rispetto ai precedenti lavori del nostro eroe
greco. Noto con furore che questo disco non è solamente un disco
strumentale di chitarra ma molto di più con spazi dedicati alle
tastiere e alle belle ritmiche basta ascoltare Blasphemy, O.K e
The Sheen. Altre composizioni più accurate e ricercato arrivano
come un missile, ascoltatevi Irredenta oppure la rocker Over The
Sky. Melodia allo stato puro, grande feeling da parte di
Theodore. Per concludere devo anzi posso dire che con questo
disco Theodore ha raggiunto un livello di maturità molto elevato
e ne consacrerà la notorietà al più presto. One of the best
album of the year, absolutely great!
WEBSITE
JONAS TAMAS
| Sharp
Guitars From A Flat Planet
|

Arriva
da Budapest il nostro eroe Jonas Tamas e ci presenta un album
veramente bello e interessante, pieno zeppo di melodie e
progressive melodico! L'iniziale Zenith colpisce subito
l'ascoltatore per la bella melodia, canzone perfetta per aprire
un disco di questo genere. In questo album possiamo notare
influenze di Patrick Rondat, Malmsteen, Petrucci, Vinnie Moore
ma Jonas riesce comunque a fare sua la musica. La seguente
Golden parte a razzo con il suo fluido playing che è sempre
un piacere ascoltare. Bellissima anche Mosquito e la
ballad I Feel. La produzione è ottima e la musica anche,
un disco pieno di melodie e composizioni particolari e fresche
come Sreamline. Niente da dire sulla techica di Jonas,
impeccabile sotto tutti i punti di vista. Due parole anche su
Coversation vera e propria song da band-progressive. Great
album, great playing, great music, great Jonas!
WEBSITE
SHANNON BOURNE
| Dark Things
|

Shannon
arriva dall'Australia, terra ricca di musica bellissima e
particolare. Questo album ne è la sacro santa testimonianza! Un
album cantato, sperimentale ma mai fuori dagli schemi.
L'iniziale Dark Things sembra essere una sorte di intro
da confessionale, ispiratissima, mentre Machines è
caratterizzata da sperimentazioni alquanto interessanti.
Stupenda anche Everything To Me, un blues originalissimo.
Sicuramente non è un disco dal facile ascolto però con il tempo
ne prenderet atto delle capacità cmpositive di Shannon.
Interessanti anche tracce come Till The Fall, Sweet
Whiskey e Charcoal Skies. Noto motlo le influenze di
David Gilmour in molto contesti dei questo album, dal cantato
alle sperimentazioni e molto english-style. Si si, non c'è
dubbio che questo album ha qualcosa di particolare, e ogni volta
che lo ascoltiamo sentiamo cose nuove. In my opinion Dark
Things is a great great album!
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KB
| Twelve Ways To
Warm Up Yours Days
|

Dalla
Francia con furore! Ecco arrivare KB, virtuoso a tutti gli
effetti e con un cd alquanto estravagante. Tredici tracce
veramente interessanti e piene zeppe di chitarra. Già dalle
prime note di Sunny Day e di As Far ... si denota un certo stile e voglia di
divertirsi e di ri-organizzare un pò il mondo degli album
strumentali di chitarra. Di certo non macano le sperimentazioni
e contaminazioni con in Rosco's New Boots sorretta da un bel riff incalzante. I
chitarristi europei si discostano di molto da quelli americani
proprio attraverso queste contaminazioni. Mensiono anche altre
tracce interessanti come Electronics For Dog e Engine
Room che sembra essere uscita fuori da
un album dei Marylin Manson-Korn(!). La tecnica di KB è senza
dubbio fuori discussione e anche la buona produzione di questo
disco fa si che il prodotto rende piacevole l'ascolto.
Naturalmente i riffoni metal non mancano come ad esempio in
Move On e
c'è posto anche per Renaud Hantson che canta il bellissimo brano
Breathing. Se poi volete farvi un trip-mentale allora
ascoltatevi Mosquito's Buzz e
poi ditemi cose ne pensate! A chiudere l'opera è la sognante
Breathin,
estremamente intimistica. Per concludere posso dire che oltre a
alla musica che farà la gioia dei guitar-hero fanatics, anche la
globalità di questo progetto compresa la campagna promozionale
fa si che questo progetto di KB lasci il segno. Maximum
guitar-extravaganza!
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IOANNIS
ANASTASSAKIS
| Orbital
Attempt
|

Interessantissimo
nuovo lavoro per il greco Ioannis Anastassakis. Un album
prettamente prog-metal e molto melodico, la discreta produzione
salta subito all'attenzione della'ascoltatore. Dopo l'opener di
The Promised Land arriva la rockeggiante
Astrochicken's Victorious Attack ed è ancora la melodia a
farla da padrona. La tecnica di Ioannis è veramente impeccabile
come in Orbital Attempt. Altre tracce interessanti
arrivano da Progressive Minds piena zeppa di tastiere.
Infatti una delle maggiori influenze sembra essere mr Petrucci e
i suoi Dream Theater. Da mensionare anche l'altra metà
passionale di Ioannis, ovvero l'amore per il flamenco: A mi
Madre e Veridiana ne sono la conferma più totale.
Dopo queste pause acustiche si torna al metal con Abort
Horizon e The Greek Guitar Power Jam, molto cadenzata
e ispirata. Un disco altamente professionale e con un Ioannis
veramente ispirato e concentrato, credo che un disco del genere
possa essere amato da molti fan della sei corde ma sopratutto
agli amanti del prog in generale, da ascoltare assolutamente.
WEBSITE
LEE CARLSON
| Essence Of
Time
|

Questo
5 tracks-album del guitar hero canadese Lee Carlson è veramente
interessante, infatti è subito da notare la discreta produzione
con suoni veramente eccellenti. Il cd parte subito con The
Eternal, una rock song sorretta da un heavy riff abbastanza
incalzante. Lo stile di Carlson ci riporta un pò a Steve Vai dei
tempi migliori come nella successiva For Evermore,
cadenzata ma poi con uno stupendo solo nella metà. Si continua a
riffare alla grande anche in Essence Of Time mentre il
momento più intimo dell'album è senza dubbio Beyond però divisa
in due parti. Si termina con Smooth Waters, ballad in
pieno stile Vai, molto particolare e suggestiva. La tecnica di
Lee è veramente moderna e anche il playing molto accurato senza
passare mai a virtuosismi inutili. Questo suo album non sarà un
capolavoro ma di certo interessante, ascoltare per credere!
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FRANKENSTEIN
ROOSTER
| The Mutant
Tractor
|

Finalmente
arriva qualcuno anche dalla nostra bella Italia a farci godere
con questi albums interessantissimi, questi sono i Frankenstein
Rooster capitanati dal chitarrista Raffaello Indri, Camillo
Colleluori alla batteria, Marco Celotti alla chitarra e
Gianmarco Orsini al basso. Questo loro The Mutant Tractor
è veramente divertente e suonato da Dio! Già dalle due prime
tracce si intuisce che questi non scherzano! Ancora rock con
Tamarindus Vs Karabina. Un vero e proprio rock con ritmiche
a volte complesse e con un ironismo efficace e molto divertente,
ascoltatevi Kumò Tidoi! Bella anche la seguente
Cabotron The Mutant Tractor sorretta da un riff veramente
tosto. Una band dove tutti e nessuno sono protagonisti o prime
donne, tutti per uno e uno per tutti! Da mensionare anche
Marchino E L'Orso e la conclusiva Uè! Pigno Rettano.
Un disco veramente interessante e divertente dove farà la gioia
non solo dei fanatici della sei corde e se vi domanderete:
possono gli italiani suonare rock americano meglio degli
americani? La risposta è no ... perchè possono insegnarglielo
... ahahahah! Grande band grande disco!
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CENTRICA
| Centrica
|

Esordio
alla grande per questo quartetto italiano! I Centrica sono una
band strumentale composta da Giorgio Rovati alle chitarre,
Alberto De Bortoli al basso, Andrea Pavanello alle tastiere e
Dario Ciccioni alla batteria. Questo loro interessantissimo
album è composto da sette tracks davvero ben prodotte e
naturalmente ben suonate! Il sound decisamente prog-metal con
molti riferimenti ai migliori Dream Theater. Si parte con
Centrica Experience, una vera e propria mazzata, positiva,
di prog-metal dove tutti quanti si fanno valere, una specie di
"catalogo" da intro! Secret Vision è un'intima song che
si dirama in varie sfaccettature per portarsi anche a vere
atmosfere rock-70's! La melodia la fa da padrona in tutte le
songs di questo eccellente album, purtroppo cose così non si
sentono spesso in altri album del genere. Da mensionare anche
DNA Part 2, sorretta da un gran riff portante, mentre le
influenze dei Dixie Dregs si possono catturare in Reality And
Illusion. Vero e porprio lungo-outro è la finale Eternal
Dimension, altro grance esempio di gusto melodico e grande
tecnica. Bè, che dire sulla tecnica dei musicisti, niente da
dire, quattro mostri sacri, e grande gusto nelle composizioni,
praticamente perfetto, che volete di più dalla vita? Uno dei più
interessanti album del genere di quest'anno ... Grande disco,
grandi musicisti ... da avere!
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GREG HOWE
| Sound
Proof |

Il
re incontrastato del rinascimento dello shred e della fusion è
tornato con un album nuovo di zecca! Ritmiche incalzanti, shred
a non finire, gusto impressionante e qualcosina di nuovo: questo
è Sound Proof, l'ennesimo lavoro fusion per Greg Howe. E
allora via, si parte con Emergency Exit, eh si, questo è
Greg Howe, chiunque indovinerebbe anche a occhi chiusi!
Proseguiamo con la divertente funk-reggee Tell Me Something
Good con un bel wha che fa da padrone. Le nove tracce di
questo cd non ci presentano cose nuove da parte di mr Howe,
direi un pò le solite cose ma a noi piace così: bello il blues
di Morning View e i soliti dirompenti incursioni
jazzistiche in Walkie Tolkie. Sentir suonare Howe è un
piacere, uno dei pochi shredder rimasti sulla scena che non
annoiano anche se continuo a ribadire "le solite cose" infatti
non poteva che mancare l'acustica Sunset In El Paso. E
per finire arriva la title track che non ha bisogno di commenti!
Devo dire che questo nuovo cd non è tra le sue migliori opere,
anzi forse presenta notevoli cali di qualità compositiva ma che
volete fare, Greg Howe è Greg Howe e allora è quasi un obbligo
l'acquisto a "busta chiusa"!
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IVORY
| Time
For Revenge |

L'instancabile
chitarrista italiano Salvo Vecchio torna alla ribalta con un
album nuovo di zecca e questa volta lo fa alla grande con gli
Ivory. la band composta dallo stesso Salvo alla chitarra e da
Ivan G. alla voce, Luca Bernazzi al basso, Andrea Marincola alle
tastiere e da Pedro alla batteria. I cinque caballeros mostrano
una vera e propria attitudine al progetto, un metal-prog ben
strutturato e ben fatto, mai noioso con interessanti spunti
melodici. Le dieci tracce in questione non hanno niente a che
invidiare ad altre band più famose. Si parte con The Pharaoh
vera e propria cavalcata metal! La seguente Symbols Of Pyramid
mette ancora più in risalto le doti tecniche della band, mentre
in Gates Of My Heart la parte più rockeggiante della band è
sorretta dalle ottime chitarre di Salva, idem in Time Of
Revenge. L'album scorre via piacevolmente grazie anche dalla
prova del cantante Ivan G. Non manca di certo il momento più
intimo dell'album ovvero Just The Eyes, bellissima ballad.
Infatti è proprio questa una delle caratteristiche degli Ivory,
la tecnica al servizio della melodia. Da mensionare anche brani
come Eternal Dance e Atlantis Falls, autentiche chicche metal.
Le chiare influenze ci portano a ricordare i momenti migliori
degli Angra e non solo. Insomma, un grande album ben prodotto e
ben composto e sono fiero che sia tutto italiano. Assolutamnte
grande, da avere a tutti i costi!
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SHOUSE
| Alone
On The Sun |

Mike
Shouse non è di certo un novello e lo si può sentire in questo
suo nuovo album intitolato Alone On The Sun. Dieci tracce
molto interessanti e ben strutturate, very rock strumentale che
ricorda molto mr vai e me Macalpine. Discreta la produzione e
ottimi i suoni e mensiono subito Man Of Constant Sorrow,
brano cantato da un ottimo Gene Booth, vera e propria rock song
con attitudini a-là Satch. Le influenze melodiche di Vai & Satch
le sentiamo anche nell'apprezzabile Choice e Alone On
The Sun. Ottimi fraseggi e mai noiosi, eh si, il nostro Mike
ci delizia di bei fraseggi e non dei soliti virtuosismi senza
feeling. Bella anche la metal-song Shock And Awe,
sorretta da un bel riff. Divertente anche il boogie di Dead
In Memphis e l'altra song cantata Don't Remember Me
con ancora l'ottimo Gene Booth. Che dire, un ottimo disco
davvero ben fatto e ben suonato, mai noioso e sorretto da un
vero e proprio rock 'n roll di buon gusto, bravo Mike! Great
album, must to have!
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REVANGEL
|
Awakening |

Questo
Revangel non è altro che il nuovo progetto di uno dei più
stimati guitar-hero italiani ovvero Fabrizio Chiruzzi. Ed il suo
ritorno lo fa con il botto! Awakening si divide in 12
tracce davvero al fulmicotone con molte influenze progressive e
molto shredding ma mai fine a se stesso. Lanciatissime le prime
tracce come Twilight Zone e Neural Shred Impiants e anche
Bioraptor. Come dicevo prima, molte le influenze come ad
esempio le strutture complesse a-là Dream Theater e chiari
riferimenti al MaCalpine più ispirato. Da mensionare anche la
bella Supernova caratterizzata del bel riff che la fa da
padrone. Ottimi i suoni e discreta la produzione, una vera e
propria produzione da album-shred! Belle anche le atmosfere
"looppate" e techno di Dehumanizing Box. L'album si
chiude con l'atmosferica Tehom. Devo dire che dai
precedenti lavori del nostro Fabrizio noto una vera e propria
esplorazione verso la chitarra, con nuove contaminazioni e tanta
voglia di shreddare e dar sfogo alla sua stupenda tecnica
chitarristica, un vero e proprio Chiruzzi "inkazzato". Se amate
lo shred e tutte le sue contaminazioni, non abbiate paura ...
date un'ascolto a questo Awakening, ed il titolo la dice
lunga sul contenuto, credetemi!
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MATT CAFISSI
| All The
Little Things |

Dopo
mesi di attesa il nuovo lavoro di Matt Cafissi, All The
Little Things, ha finalmente fatto la sua comparsa. Come nel
precedente fortunato Heat Of Emotion, Matt si è
circondato di musicisti di livello come Michael Orlando,
Fabrizio Leo (Eros Ramazzotti), Alex De Rosso (Dokken), Carl Roa
(The Magic Elf), Ty Oliver, Alessandro Benvenuti, Roberto Priori
(883), Alessio Lucatti (Vision Divine), The Blacklies che hanno
decorato le composizioni del musicista pisano. Le 8 tracce sono
un concentrato di puro gusto espressivo sulla chitarra che
consolida ulteriormente lo stile delicato di Cafissi influenzato
da Timmons e Satriani. Draw The Line apre il disco con un
ritmo incalzante seguito dall’intro a base di sonorità
artificiali di Chained che tiene l’ascolto su frequenze
di un rock inebriante. L’accento vivace viene smorzato dalla
stupenda Everything U Want, pezzo di punta dell’album,
che travolge l’ascoltatore per la sua delicatezza del tocco e
del fraseggio. Torna l’allegria con One In A Million, che
già dai primi secondi d’ascolto rapisce l’ascoltatore in un
mondo di colori e melodie solari. Bring Me Down,
trascinata e dura al punto giusto apre la strada alla romantica
Straight To You che si rivela essere la vera ballata del
disco dal ritornello esplosivo di passione. Inside Out,
riprende l’idea di The X Jam di ospitare importanti
collaborazioni sopracitate al ritmo più frenetico dell’album. Il
brano acustico non poteva mancare e Heaven Knows
sopperisce alla mancanza di un brano cantato, presente invece
nel precedente lavoro. È percepibile in tutto il disco la
ricerca del giusto suono al momento giusto e ancor più una
maturazione sia tecnica che compositiva di Cafissi che ne
conferisce uno stile consolidato e inconfondibile. Un disco che
traspira passione tramite un soffice e rilassante suono di
chitarra, a fine disco vi verrà voglia di riascoltarlo subito
dall’inizio!
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TY OLIVER
|
Heartstrings |

Attesissimo
ritorno del axe-man Ty Oliver che con questo suo secondo lavoro
da solista si sposta su territori leggermente differenti dal
precedente lavoro. Ty sforna dieci tracce piene zeppe di melodie
lasciando da parte i soliti virtuosismi inutili da guitar hero.
L'opener Sunset Sky è una vero e proprio inno alla
felicità. Da mensionare subito la stupenda ballad Fade Into
You particolareggiata da un bellissimo e accuratissimo
arrangiamento oltra che al bel fraseggio delicato in wha-wha di
mr Oliver. Veramente piacevole all'oscolto questo suo
Heartstrings, mai scontato e noioso. Ma oltre che ha
numerose ballads e mid-tempo melodici ecco arrivare la Space
Jam, vero trampolino di lancio che vede tra gli altri ospiti
come Matt Cafissi, Neil Rambaldi e Matt Sotelo. Altra gemma
melodica arriva con la cadenzatissima ballata di The Dream Of
Love per poi concludere in bellezza con la semi-acustica e
intimissima Let Go. Bisogna far notare che Ty ha
intrapreso questa strada molto intima dove molti maniacs della
sei corde non potranno esultare, ma se amate la chitarra, la
chitarra suonata con il cuore allora questo disco fa veramente
per voi! One of the melodic masterpiece of the year!
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DANN HOYOS
| Space
Octopus |

Grande
lavoro per lo spagnolo americanizzato Dann Hoyos! Un album
composto da nove tracce davvero interessanti, ricche di grande
pathos, tecnica e bellissime invenzioni chitarristiche! Il
nostro Dann ricorda molto ma moltissimo lo Steve Vai dei tempi
migliori di Passion & Warfare. Già dall'opener City Of
Ants si denota subita un grande fraseggio e le belle melodie
sorrette da un bel riff metallurgico! Ancora belle invenzioni
nella seguente Hero e in The Original Sin, bello
il riff cadenzato che da sfogo a Dann. La title track sembra
essere un vero sfogo per mr Hoyos, in puro stile Vaiano! Momenti
più intimi e fusionari li troviamo in Life's Like Smoke.
Da mensionare anche The Call con un bel tapping e un tema
molto Vaiano. Possiamo anche sentire molti richiami allo stile
di Matthias IA Eklundh per certe sperimentazioni. Ma posso dire
solo una cosa: se il vostro Steve Vai vi ha un pò deluso negli
ultimi suoi lavori allora questo Space Octopus è quello
che fa per voi e vi farà rivivere momenti chitarristici
emozionanti che non provavate più da molto tempo! Da avere
assolutamente!
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CLAUDIO CRUZ
| Claudio
Cruz |

Arriva
Claudio Cruz! Virtuoso delle a sei corde che ci presenta questo
suo esordio composto da otto tracks dalle più disparate
influenze. Dopo una breve intro da vero shredder ecco arrivare
la vera opener Drowned sorretto da un vero e proprio
ritmo cupo dal riff molto cadenzato. Momenti più melodici
arrivano dalle note di Red Jungle, rock molto americano e
anni 80 ma anche dalla ballata acustica di Night Magic.
La produzione del cd è da vero e proprio demo ma comunque
accettabile per le intenzioni del nostro Claudio. Ma ecco
arrivare anche un bel heavy-blues ovvero Blues 59 ma
siamo un pò lontano dal vero groovy! Beh', molte lacune su
questo cd ma le intenzioni di mr Cruz sono da sentire e
risentire, sicuramente agli amanti del non-troppo-shred piacerà
di sicuro ... alla prossiama Claudio!
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GUTHRIE GOVAN
| Erotic Cakes |

The mastrepiece of the year!!! Un disco veramente eccezionale questo esordio del chitarrista inglese Guthrie Govan. Erotic Cakes, prodotto e mixato dal più noto Jan Cyrka, si articola in undici tracce veramente originali e ricche di pathos e feeling con una tecnica fuori da comune. L'iniziale Waves è da capogiro di emozioni dove il solo finale varrebbe l'intero disco! Qui diventa un pò difficile iniziare a recensire ogni traccia di questo bellissimo
disco. Posso mensionare brani al fulmicotone come Erotic Cakes, la divertente Ner Ner con ospite Richie Kotzen o il jazzy-blues di Wonderful Slippery Thing. Naturalmente lo stile di Guthrie è pieno di fusion ma mai scontata e per niente fredda come ad esempio Fives o la Vaiana Uncle Skunk. Bella anche la rockettara Sevens. Sicuramente in questo bellissimo disco strumentale potrete ascoltare atmosfere che vanno dal rock all'heavy, dallo shred al '70 etc etc ... L'unica cosa che posso dirvi è di accaparrarvi immediatamente una copia di questo bellissmo cd ... fate
presto ... siete ancora qui? A must to have!
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FABRIZIO
LEO |
Cutaway | 
Italianissimo ed il primo ad approdare nella più famosa etichetta del mondo per chitarristi, ovvero alla Shrapnel Records. Questo quindici tracks del nostro Fabrizio è un prodotto molto professionale che spazia del rock melodico alla fusion più moderna, tanto per intenderci a-là Greg Howe, Brett Garsed e Vinnie Moore. Dal'iniziale
Total Eclipse dal sapore molto ma molto Greg Howe alle rockeggianti Metal
Bragalini e Yeah Vinnie che la dice tutta sul titolo. La tecnica ed
il gusto melodico di Fabrizio e' impressionante, ascoltate la divertentissima Mai
Dire Blues o la power ballad Romilda molto 80ntiana. I difetti di questi album fusion che sembrano oramai aver preso il mercato del chitarrismo shred è che si perdono in poco feeling da parte dell'artista, invece Fabrizio Leo riesce nell'intento di divertire l'ascoltatore con buonissime composizioni come per esempio nella più azzeccatissima e più interessante track di questo
cd per quanto concerne le linee melodiche The Sabrina's Black Glasses
dove Fabrizio sforna il suo lato più melodico a 360 gradi, impressionante.
Quindi un'altro artista che ci rende fieri all'estero di essere italiani. Grande
disco, grande playing, grande chitarrista, da avere! WEBSITE
JOHAN RANDEN
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Version 2.0 | 
Lo scandinavo e giovanissimo Johan Randen arriva sparato a mille con questo suo originalissimo nuovo lavoro prodotto dal grande Christian Alsing e supervisionato da Mattias IA Eklundh! Un cd molto particolare che può avvicinarci allo stilo di Alsing, Thal ma anche IA Eklundh. Il tipo di musica? Lo vogliamo chiamare shred? Oppure solamente rock? Qualcosa di prog o magari un pizzico di sperimentale? E' solamente un disco di pura chitarra rock senza limiti e senza
virtuosismi inutili. In questo caso c'è poco
da spiegare ma solamente da mensionare brani come Electro, Texas Panic,
l'interessante Steel Sea e la bellissima My Own Friday con ospite lo stesso Christian Alsing. Devo proprio dire che è davvero un grande disco, originale ma mai noioso e se ad un'età così giovane Johan è già all'attivo con due grandi dischi che cosa ci riserverà in futuro? One of the best guitar album of the
year! WEBSITE
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